Sfilata al Modigliani

sfilatamodigliani

 

Il 12 aprile si è svolta la sfilata della nuova collezione Primavera Estate 2015 all’Hotel Modigliani, di via della Purificazione di Roma.

Le modelle, tutte rigorosamente scelte fra le nostre clienti, hanno simpaticamente percorso la passerella dando un esempio concreto della vestibilità dei nostri capi, pensati per donne vere e non per anoressiche mannequin. Una volta di più la dimostrazione che la bellezza vera non ha misure.

Guarda le altre foto sulla pagina di facebook 

 


Top model in carne

whitney-thompson-287x300

La decima edizione di America’s Next Top Model – il reality show statunitense, trasmesso in Italia su Sky, condotto e prodotto da Tyra Banks – è stata vinta Whitney  Thompson contro quattordici altre concorrenti. Whitney è la prima donna plus- size a vincere questo titolo.

“La gente dice sempre che dovete essere magre come uno zeppo, emaciato e malsano ma io ho resistito tutta la mia vita” ha detto Thompson nella sua prima intervista post – vittoria.

“Io non ho intenzione di perdere 50 chili e se qualcuno mi chiedesse di farlo, cercherei un’altra agenzia per modelle” ha detto. “Ragazzi e ragazze di tutto il mondo che si occupano di disturbi alimentari mi ringraziano online perché rimango ferma nel dire ‘io sono un modella plus size e io sono bella’.”

Il suo è un modello positivo a cui bisognerebbe fare riferimento “piuttosto che pelle-e-ossa  – ha aggiunto –  che è disgustoso e invia un messaggio negativo a persone in tutto il mondo”.

Nella finale contro Anya Kop, che si è svolta a Roma, Whitney  ha vinto il titolo, diventando l’unica vincitrice oversize nella storia del programma.

Vincendo ANTM la Thompson ha ricevuto un contratto con CoverGirl cosmetici e un contratto con Elite Model Management. È anche apparsa nella copertina e nella pagina editoriale del numero di luglio 2008 di Seventeen.

Whitney  Thompson è alta 178 cm e indossa una 44… non propriamente ciò che immaginiamo come “over size” ma del resto, tutto è relativo!


Come veste il bamboo?

Tu sai di cosa sono fatti i tuoi abiti?

Sai davvero cosa stai indossando? 

Femminile plurale ha sempre messo molta cura nel ricercare i materiali migliori, che possano dare il meglio alle proprie clienti, per offrire un prodotto di qualità superiore, oltre che bello e piacevole da indossare.

Forse non lo sai ma i nuovi capi di Femminile Plurale sono realizzati con un tessuto che nasce dal bamboo, una fibra miracolosa che ha moltissimi vantaggi pratici.

Immagina di indossare un abito che non solo cade sul tuo corpo perfettamente, valorizzando quello che c’è da valorizzare e nascondendo quello che non vuoi mostrare, ma che ha una morbidezza particolare, che è piacevole da indossare. Fatto?

Aggiungi ora a quest’abito delle proprietà quasi magiche: e’ assolutamente traspirante, ha naturali proprietà antibatteriche (viene utilizzato per strumenti medici), grande assorbimento dell’umidità (paragonato a quello del lino, non esiste niente di meglio), ingualcibile ed eco sostenibile …

Cosa vuol dire tutto questo?

Vuol dire che indosserai un abito morbido, fresco, che traspira cosí bene che ti sembrerà di non sudare affatto e di essere sempre fresca!
I capi in bamboo sono naturalmente confortevoli, lussuosi, hanno una vestibilità praticamente perfetta ed una forte resistenza all’usura.

Un abito miracoloso!

Le sue qualità naturali ne fanno un abito perfetto per le pelli sensibili, come quelle di un bambino.

La sua particolare trama lo rende adatto a tutte le stagioni.

Sarai più fresca in estate e piacevolmente calda in inverno.

Quando devi fare una scelta per il tuo corpo, per il tuo modo di apparire, devi trattarti bene, al meglio. Femminile Plurale ne ha fatto una missione, e ti propone solo qualità, e nella sua continua ricerca di qualità ha scoperto questo tessuto, e lo ha subito integrato nella sua produzione.

Non scegliere di comprare un abito da Femminile Plurale solo per il suo prezzo, o solo perché vedi che ti starebbe benissimo. Fallo anche e soprattutto perché Femminile Plurale ci tiene, a te, e a darti tutta la qualità che meriti!

Per vedere i prodotti della collezione bamboo clicca qui.

Un abbraccio

Amica. 

bamboo1


Bella tutta - una storia vera

«Bella tutta! è una storia vera, la mia. Mia, della mia adolescenza e dei miei amori sfigati…
È la storia mia e dei miei chili. Mia e della mia Pancia, con la P maiuscola. Mia e della mia gara con le diete.
Solo dopo aver provato sessantotto diete diverse, contato per anni le calorie di ogni cibo ingerito, letto settanta manuali su come dimagrire per essere felici, ho deciso di essere felice lo stesso, senza dimagrire! Ho smesso di fare diete, non ho più comprato creme miracolose e pillole magiche, non ho fatto digiuni estenuanti seguiti da abbuffate svuotafrigo! E ho buttato quell’infido attrezzo sadomaso che è la bilancia. Un giorno mi sono svegliata e ho deciso che potevo impiegare quei soldi e quel tempo per me. Non soltanto per la mia linea o per combattere la cellulite, ma per me, per la mia persona tutta intera. Non è cambiato il peso, è cambiato lo sguardo.» Il libro è pubblicato da Garzanti.


Una Barbie tutta curve

L’Huffington Post lancia un vero e proprio sondaggio. Argomento? Le Barbie Plus Size. Ci si chiede se le bambine abbiano bisogno anche di esse: dovrebbero avere diversi modelli con cui giocare e confrontarsi, oppure non servono perché tanto i bambini non fanno caso alla taglia della propria Barbie? Tra qualche giorno sapremo il verdetto.

Nel frattempo il magazine Daily Venus Diva cerca di censire quali e quanti modelli di Barbie Plus Size siano effettivamente sul mercato: oltre alla Emme Doll, che ripropone le fattezze dell’omonima modella paladina delle curvy, alla Rosie O’Donnel Barbie, ispirata alla conduttrice televisiva e attivista per i diritti delle persone, e alla bizzarra Ciotka Kena, giovanile zia di Ken (questa la traduzione letterale) avvistata solo in Polonia, sembra che le Barbie con le curve siano qualcosa di più unico che raro.

E dire che la Barbie si è evoluta negli anni, stando al passo con le mode e i trend, fino a essere rappresentata – ultima nata in casa Mattel – con il corpo tatuato. Non sarebbe ora di aggiornare il giro vita della bambolina più famosa del mondo alle misure delle donne curvy?


Italia: iscrizioni al concorso Miss Curvy 2012!

Miss Curvy 2012

Giorno: 14 luglio 2012 durante la “Festa degli antichi sapori” ad

Allumiere (Civitavecchia).

Nessun limite d’età! Però sono ammesse come partecipanti solo

donne dalla tg 52 in sù.
Cos’aspettate? Preparate un piccolo “stacchetto” o semplicemente

cominciate a fare prove di portamento e iscrivetevi a questo bel

concorso!


Inaugurata ad Ancona la prima scuola di Pin-Up d'Italia

APERTA AD ANCONA LA PRIMA SCUOLA DI PIN UP&BURLESQUE D’ITALIA

Una delizia per gli amanti degli anni ’50 e del Burlesque.

E via al primo ciak per la prima scuola di Burlesque e di Seduzione di Ancona. La Pin Up factory: la vera e propria fabbrica delle Pin Up e delle Burlesquer, creata da Simona Sessa, giornalista, nota per aver riportato in Italia il Pin Up style. La prima in Italia, sulla scia di quelle USA e inglesi.

Una partenza con il botto che ha visto giungere ad Ancona tanti volti noti da tutta Italia per una domenica all’insegna della sensualità.

Presenti numerose Pin Up dell’agenzia di Pin Up e ragazze testimonial della donna con le curve tra cui Marilyn Bon Bon, Mousit, Vanille Bon Bon, Gilda Red, Gardenia Bijou, Nicol, Margot.

Belle ragazze della porta accanto in veste di Pin Up degli anni ’50 per gridare tutte insieme che “Le vere donne hanno le curve” e che “Gli uomini preferiscono la carne”.

Il via anche al primo ciak della mostra fotografica Pin Up del 2000: nello Show room sono stati esposti gli scatti più belli alle Pin Up di oggi e alle ragazze formose e curvy che hanno posato come vere Pin Up per combattere anoressia e bulimia.


Curve da mare, curve d'amare

Anche Calzedonia strizza l’occhio alle donne curvy, tutte quelle ragazze, magari anche magre che, però, hanno le cosiddette curve al punto giusto e spesso si sentono costrette nei costumi da bagno classici che trovano nei punti vendita. Del resto le donne italiane sono, per la stragrande maggioranza, curvilinee e siamo sicure che questa capsule collection, denominata Sweet Shapes, riscuoterà un ottimo successo.


Kate Winslet dichiara guerra alla taglia 38

Sei candidature e un Oscar (nel 2009 come migliore attrice per The Reader), Golden Globes, Grammy Award e una marea di altri premi: Kate Winslet, a soli 37 anni, ha un curriculum da far paura. Merito del suo talento indiscusso di attrice, ma anche del suo fascino di donna.

Una donna che, pur avendo tutte le carte in regola e pure i diritti, non ha mai fatto la diva: “Ho sempre avuto – dichiara Kate al settimanale Vanity Fair – una vita normale e sempre l’avrò. Sono gli altri, è tutto quello che gira intorno al mio mestiere che la rende ‘anormale’. Io cucino, faccio la spesa, accompagno i miei figli a scuola”.

E’ una delle poche star hollywoodiane a rifiutare senza appello l’idea di ricorrere ai ritocchini e roba simile, anzi  sta portando avanti una vera e propria crociata nei confronti di botox e lifting e ha persino fondato la Lega Britannica contro la chirurgia plastica.

Un’altra lotta strenuamente condotta da Kate è quella a favore delle curve femminili, per le donne che sono ben lontane da quella taglia 38 purtroppo identificata come ‘meravigliosa’ da tante giovani e da troppi operatori nel settore moda: “Credo sia importante – tuona Kate – continuare a ribadire che la normalità non è quella che ci fanno vedere. Ad essere sincera, io neanche le conosco donne che portano la 38. Anzi sì, una: mia figlia. Solo che Mia ha 11 anni”. Parola sacrosante.

Kate è sempre stata formosa e, in passato, ne ha anche sofferto. Adesso non più: “È una di quelle cose di cui ho imparato veramente a fregarmene. Una volta no, mi ferivano (i commenti sul suo peso, ndr). A 20 anni dicevo che non mi importava, pubblicamente facevo la superiore, ma dentro ne morivo. Adesso no. Ci vuole tempo, ma si impara”. Come ha imparato? Sbattendoci la faccia. E spostando la prospettiva. Il lato B abbondante? E’ una fortuna, non una condanna: “Sono sinceramente grata – rivela Kate – per il mio sedere. Oddio, non è una battuta fantastica?”.

 

(da vivobenedonna.com)