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Prologo

Questo libro non fa pettegolezzi, e nemmeno รจ autobiografico. Ma quelle che seguono sono tre storie vere, realmente accadute a persone che ho conosciuto e che me le hanno raccontate. Sono cronache di amori che si sono mescolati, ciascuno di loro, alle pagine piรน dure della storia dei loro rispettivi paesi: la Turchia, la Grecia, gli Stati Uniti.
Li ho chiamati โ€œamori comunistiโ€ non solo perchรฉ questa era la fede dei loro protagonisti, ma perchรฉ, per chi si fa coinvolgere dalla Storia fino in fondo, la vita privata e quella pubblica sono cosรฌ strettamente intrecciate che a volte si scambiano e si confondono.
Sono storie che mi hanno meravigliato, appassionato, sconvolto, stretto il cuore, fatto patire. Per questo non le ho mai dimenticate, e alla fine mi รจ venuta voglia di condividerle.

Turchia
Mรผnevver e Nรขzฤฑm

Cinquantaquattro navi da guerra si infilano nel Bosforo e gettano lโ€™ancora nella rada del Corno dโ€™oro: inglesi, francesi, italiane, russe, in testa la corazzata greca Averoff. รˆ il 13 novembre 1918 e le grandi potenze europee che hanno vinto lโ€™alleato imprudentemente scelto dalla Sublime Porta โ€“ lโ€™Impero austroungarico e quello tedesco โ€“ celebrano la loro vittoria. Per il regime ottomano era stata unโ€™alleanza obbligata, non proprio desiderata: il sultano non poteva schierarsi al fianco del suo nemico storico, lo zar, che da sempre ambiva al controllo dello stretto dei Dardanelli.
Le cinquantaquattro imbarcazioni sono lโ€™avanguardia dei vincitori che si apprestano a occupare il paese sconfitto. E perรฒ ricevono unโ€™accoglienza festosa, anzi esaltata, da un pezzo di cittร , quello che abita nel vallone dellโ€™Arsenale, verso KasฤฑmpaลŸa, ma anche nei quartieri a ridosso della Torre di Galata: sono i greci, mischiati agli ebrei, ai levantini di ogni specie, i non musulmani, piรน di metร  di Istanbul. Che non รจ una cittร  turca, รจ la capitale cosmopolita dellโ€™Impero ottomano. Le flotte che arrivano non sono i nemici, sono lโ€™agognato Occidente. Al Pera Palace, luogo simbolico della voglia dโ€™Europa, la Societร  letteraria greca di Istanbul organizza una festa in onore del generale che comanda le truppe greche che hanno appena occupato il paese.

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