PROLOGO
La giraffa la guarda da dietro la recinzione. Si trova in un parco di periferia, devโesserci un circo nei paraggi. Grazie alla sua mania di camminare, si รจ persa. Ha sentito parlare di questo quartiere non piรน di un paio di volte, non รจ mai riuscita a collocarlo allโinterno della sua geografia di Roma. Prima di uscire ha cercato le indicazioni per arrivare a destinazione sul sito dellโAtac, ma poi, scesa dalla metro, presa dalla consueta smania di arrivare a piedi ovunque, ha perso lโorientamento. I mostri bisogna conoscerli, coccolarli, conviverci, e poi camminarci insieme. Oggi credeva che, camminando, avrebbe avuto modo di pensare. Ora, perรฒ, anche se stesse pensando non se ne renderebbe conto. Che cosa fanno le scuole, di notte? Quali rumori ci sono nelle scuole, di notte? Viste da fuori sono pachidermi sornioni, ma dentro? La parete in fondo alla classe, dove appoggia le spalle il ragazzo dellโultimo banco dondolandosi sulle gambe della sedia. Le tubature vecchie, i cardini che cigolano. Il freddo, le finestre spalancate, i termosifoni che non funzionano mai come dovrebbero. Si ferma a guardare la giraffa, al di lร della recinzione. ร il 19 novembre, piove e fa caldo, e dallโerba del parco si alza un odore nauseante. Gli occhi dellโanimale la squadrano. La professoressa si chiede quanto altro tempo perderร a osservare questo quadretto grottesco prima di capire chi dei due sia lโattrazione da circo. Ultimamente, la sua routine linguistica quotidiana รจ: Io non so che fine farรฒ. Come farรฒ a salvarmi. La scuola, di notte, รจ buia?, si chiede. Si sente sola? Un meccanismo di proiezione da manuale, si risponde. Le tremano le gambe, come sempre davanti a un cambiamento. Sente il corpo tutto intero: suda, il sangue pulsa forte ovunque. Ha il respiro affannato. I mostri, i mostri. Non รจ allโaltezza. Non ce la farร . Non conosce nessuno. ร sola, in una scuola enorme. Non ha gli strumenti per affrontare i ragazzi di qui: che lingua parlerร ? Insegna Inglese ma non funzionerร , non รจ quella la lingua di cui ha bisogno, lei non sa se conosce la lingua giusta. Se ne accorgeranno, la uccideranno. Ha paura della scuola, lei che la scuola lโha sempre amata. Non รจ forse questo il vero amore? Sta guardando una giraffa in un parco di periferia, e si รจ persa. Non cโรจ anima viva intorno a lei. Deve essere a scuola tra mezzโora. ร il 19 novembre, ha accettato una supplenza annuale. Stava andando a scuola prima di sprofondare in una Roma sconosciuta, e quella giraffa di merda continua a fissarla: e va bene, lโha convinta, รจ lei lโanimale da circo.
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