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La regola del formaggio (1974)
I.
Il ventotto di novembre, appena dopo il tramonto, una figura scende la strada sterrata a ridosso del bosco. Indossa un largo giaccone militare e scarpe di tela, avanza veloce tra sassi che le rotolano tra i piedi. La temperatura รจ scesa, forse nevicherร . Siamo in una valle stretta, da qualche parte nel Veneto nord-orientale. Quando la luna รจ piena il buio precoce non rappresenta un ostacolo: i raggi si riflettono sul sentiero restituendo una proiezione terrena del cielo, illuminano la figura e ne chiariscono i contorni di ragazza. Da una sciarpa di lana cascano capelli increspati di umiditร . Raggiunge un cancello in ferro battuto, infila la mano tra le sue volute, fa scorrere il chiavistello e percorre i pochi passi di giardino che la separano da casa. Sta tornando dai genitori, cui non dava notizie di sรฉ da quasi due giorni.
Posto che la finestra del bagno sarร  senzโ€™altro sbarrata, restano la porta principale e quella sul retro. Prima di scegliere a quale avvicinarsi, si ferma un attimo e rimane a guardare. Adesso รจ tutto color negativo fotografico, ma in presenza di luce la casa รจ gialla. Si sviluppa su due piani, e in cima ha una soffitta. Di sotto ci sono un cucinino, una sala da pranzo, un salotto. Di sopra ci sono due camere da letto. Lungo le scale di legno che collegano il sotto con il sopra si incontra il bagno (affaccio posteriore sul tetto del cucinino, ottimo per le fughe, meno per i ritorni). Tra il fuori e il dentro ci sono quaranta centimetri di pietre e calce impastata a mano. I muri sono cosรฌ spessi che ogni finestra รจ dotata di tre livelli di chiusura: i vetri esterni, i vetri interni e nel mezzo dei pesanti scuri di legno. Nelle crepe di questi ultimi si fa strada una lama di luce, suggerendo che, in questo momento, ci sia vita in sala da pranzo. Per il resto, la casa รจ muta e non ammicca. La ragazza non ha ricordi di quale sia stato il suo ultimo pasto, ma per evitare i vecchi salterebbe senza turbamenti la cena. Valuta i dintorni, che sono orti poveri, vitigni in bilico su rive scoscese, il pollaio, le conigliere, magari il rudere nel bosco. A questโ€™ultimo quasi rivolge un pensiero, ma il freddo che non si avverte camminando a passo svelto non รจ lo stesso di quando ci si rigira sulla terra battuta, senza neanche una coperta. Cerca un motivo per rientrare che sia diverso dalla mera sopravvivenza, qualcosa che abbia a che fare con lโ€™umano. Pensa che dentro, giร  accomodato su fogli di giornale, minutamente inserito nello scanso in basso della cucina economica, ci sarร  Poffy. รˆ tutto nero con qualche sbuffo bianco dovuto allโ€™etร . Da bambina lโ€™ha quasi ucciso perchรฉ non sapeva che per i cani il cioccolato รจ veleno e, a lui, lโ€™uovo di Pasqua sembrava piacere cosรฌ tanto.

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