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Lโ€™alba del dopoguerra. La bufera รจ passata e ha abbattuto il muro del fascismo. Dopo oltre ventโ€™anni lโ€™Italia si apre allโ€™arte del tempo, ai pittori e agli scultori che sono stati tenuti lontani dal nostro Paese: a cominciare dal piรน celebre e celebrato di tutti, Pablo Picasso.
Le principali cittร  italiane, Milano e Roma, rinascono. A Milano Paolo Grassi e Giorgio Strehler lavano via le macchie di sangue dal palazzo dove i nazisti torturavano i resistenti italiani e ne fanno la sede del Piccolo Teatro. La Scala viene ricostruita in un anno e inaugurata da un concerto di Arturo Toscanini, il piรน grande direttore dโ€™orchestra italiano, costretto allโ€™esilio dal fascismo dopo essere stato schiaffeggiato per aver rifiutato di eseguire Giovinezza. Lโ€™insurrezione nel dopoguerra, partita da Milano, riscatta gli italiani di fronte a tutto il mondo: un finale dโ€™opera drammatico, ma lo spirito della cittร  รจ salvo. I milanesi dopo anni di bombardamenti e distruzioni vogliono ricostruire, e vogliono farlo subito.
Roma, invece, non รจ stata devastata dai raid aerei come Milano, e anche dopo che gli americani se ne sono andati resta lโ€™epicentro della politica. A Roma finisce la monarchia e nasce la Costituente. De Gasperi lancia un concorso per il simbolo della nuova Repubblica e milioni di italiani, artisti, grafici, gente comune e persino bambini, rispondono disegnando la loro Italia.
Lโ€™Italia รจ un Paese che rinasce anche nella cultura. La scena artistica รจ dominata da due grandi donne, una nata nel 1903, lโ€™altra nel 1910. Agli albori della liberazione hanno rispettivamente quarantadue e trentacinque anni; tanto basta perchรฉ abbiano visioni diverse. Tutte e due hanno detto di no a Mussolini e al fascismo, e hanno rischiato la vita per salvare le opere dโ€™arte dalle razzie tedesche e dai bombardamenti degli alleati. Sono le prime donne a dirigere due grandi musei. Fernanda Wittgens a Milano รจ a capo della Pinacoteca di Brera, tra le piรน prestigiose dโ€™Europa. Ha protetto capolavori come lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e la Pala di Brera di Piero della Francesca, trasportandoli di persona fino nelle Marche. Si รจ battuta per il Cenacolo affrescato da Leonardo sulla parete del Refettorio di Santa Maria delle Grazie, prima per proteggerlo con una controparete di sacchi di sabbia e poi per restaurarlo perchรฉ i posteri potessero ancora ammirare questo simbolo di bellezza e mistero dellโ€™umanitร .
Non solo: Fernanda ha salvato la vita a decine di ebrei e per questo รจ stata incarcerata, interrogata, condannata; resterร  a San Vittore per cinque lunghi e terribili mesi, piรน altri quattro piantonata in clinica. Oggi Fernanda Wittgens รจ annoverata tra i Giusti tra le nazioni: ha rischiato la vita per salvare quelle di altre donne e di altri uomini.
Palma Bucarelli a Roma reinventa la Galleria Nazionale dโ€™Arte Moderna e la trasforma da museo ottocentesco a museo dโ€™arte contemporanea conosciuto nel mondo. Sfida i tedeschi vestendo tailleur grigioverde militare che ricordano le loro divise; in vita porta una cintura fatta con bossoli senza proiettili, ma nel cesto della bicicletta ha i fogli clandestini della Resistenza. Con la โ€œtenacia di un mastinoโ€ di notte, da sola, alla guida della sua Topolino, compie viaggi estenuanti tra Roma e Caprarola: cento chilometri ad andare e cento a tornare, col fiato in gola e i vetri dei finestrini rotti, poca benzina e gomme di fortuna, su una strada disastrata. A bordo un carico di casse con dentro le opere della Galleria.

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