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๐‘ป๐’–๐’•๐’•๐’Š ๐’…๐’๐’“๐’Ž๐’๐’๐’ ๐’๐’†๐’๐’๐’‚ ๐’—๐’‚๐’๐’๐’†, ๐‘ฎ๐’Š๐’๐’†๐’—๐’“๐’‚ ๐‘ณ๐’‚๐’Ž๐’ƒ๐’†๐’“๐’•๐’Š, ๐‘ด๐’‚๐’“๐’”๐’Š๐’๐’Š๐’.

La regola del formaggio (1974)
I.
Il ventotto di novembre, appena dopo il tramonto, una figura scende la strada sterrata a ridosso del bosco. Indossa un largo giaccone militare e scarpe di tela, avanza veloce tra sassi che le rotolano tra i piedi. La temperatura รจ scesa, forse nevicherร . Siamo in una valle stretta, da qualche parte nel Veneto nord-orientale. Quando la luna รจ piena il buio precoce non rappresenta un ostacolo: i raggi si riflettono sul sentiero restituendo una proiezione terrena del cielo, illuminano la figura e ne chiariscono i contorni di ragazza. Da una sciarpa di lana cascano capelli increspati di umiditร . Raggiunge un cancello in ferro battuto, infila la mano tra le sue volute, fa scorrere il chiavistello e percorre i pochi passi di giardino che la separano da casa. Sta tornando dai genitori, cui non dava notizie di sรฉ da quasi due giorni.
Posto che la finestra del bagno sarร  senzโ€™altro sbarrata, restano la porta principale e quella sul retro. Prima di scegliere a quale avvicinarsi, si ferma un attimo e rimane a guardare. Adesso รจ tutto color negativo fotografico, ma in presenza di luce la casa รจ gialla. Si sviluppa su due piani, e in cima ha una soffitta. Di sotto ci sono un cucinino, una sala da pranzo, un salotto. Di sopra ci sono due camere da letto. Lungo le scale di legno che collegano il sotto con il sopra si incontra il bagno (affaccio posteriore sul tetto del cucinino, ottimo per le fughe, meno per i ritorni). Tra il fuori e il dentro ci sono quaranta centimetri di pietre e calce impastata a mano. I muri sono cosรฌ spessi che ogni finestra รจ dotata di tre livelli di chiusura: i vetri esterni, i vetri interni e nel mezzo dei pesanti scuri di legno. Nelle crepe di questi ultimi si fa strada una lama di luce, suggerendo che, in questo momento, ci sia vita in sala da pranzo. Per il resto, la casa รจ muta e non ammicca. La ragazza non ha ricordi di quale sia stato il suo ultimo pasto, ma per evitare i vecchi salterebbe senza turbamenti la cena. Valuta i dintorni, che sono orti poveri, vitigni in bilico su rive scoscese, il pollaio, le conigliere, magari il rudere nel bosco. A questโ€™ultimo quasi rivolge un pensiero, ma il freddo che non si avverte camminando a passo svelto non รจ lo stesso di quando ci si rigira sulla terra battuta, senza neanche una coperta. Cerca un motivo per rientrare che sia diverso dalla mera sopravvivenza, qualcosa che abbia a che fare con lโ€™umano. Pensa che dentro, giร  accomodato su fogli di giornale, minutamente inserito nello scanso in basso della cucina economica, ci sarร  Poffy. รˆ tutto nero con qualche sbuffo bianco dovuto allโ€™etร . Da bambina lโ€™ha quasi ucciso perchรฉ non sapeva che per i cani il cioccolato รจ veleno e, a lui, lโ€™uovo di Pasqua sembrava piacere cosรฌ tanto.

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๐‘ต๐’†๐’“๐’‚๐’—๐’๐’“๐’Š๐’, ๐‘ด๐’‚๐’“๐’Š๐’Œ๐’‚ ๐‘ช๐’‚๐’Ž๐’‘๐’†๐’•๐’Š, ๐‘จ๐’–๐’ˆ๐’‰.

Prologo

Le avevano preso tutto: lโ€™autoritร  di suo padre, che giaceva riverso legato al melo del cortile, i ricci biondi di sua sorella, sparsi tra le bucce di patate e il sangue che imbrattava il selciato, le grida di sua madre, che si affievolivano alle sue spalle a ogni passo che le separava. Le avevano portato via anche la dignitร , che le scivolava lacera in rivoli rossi lungo le cosce nude, mentre senza respiro correva via dai diavoli che erano piombati allโ€™improvviso in casa loro.
Il corpo non le apparteneva piรน, la carne era livida di morsi, bruciava del seme che le avevano spinto dentro con la forza, il naso gocciolava sangue e muco ogni volta che si sentiva svenire e provava a respirare.
Non aveva tempo di pensare, solo lโ€™istinto di sopravvivere. Se avesse saputo, se avesse avuto modo di realizzare ciรฒ che le era accaduto, sarebbe rimasta a terra e avrebbe chiesto al cielo di chiuderle gli occhi per sempre. Invece si era alzata ed era fuggita, lontano da quelle mani che le avevano strappato di dosso i vestiti, dalle botte che lโ€™avevano fiaccata fino a farle perdere ogni volontร , dalla faccia terrorizzata di sua sorella che veniva stuprata accanto a lei. Era scappata, senza pensare che dopo avrebbe preferito essere morta.
Non aveva avuto il tempo di decidere con luciditร . I diavoli erano vicini, troppo vicini. Aveva le orecchie piene delle urla selvagge che levavano mentre finivano di massacrare la sua famiglia e non riusciva a strapparsi di dosso il puzzo acre dei loro umori. Non importava quanto avesse corso, era come averli portati con sรฉ. Lo sportello di ferro le era apparso davanti allโ€™improvviso. Salvezza, oppure morte certa. Non aveva neppure interrotto la fuga. Aveva afferrato la maniglia con le mani tremanti e tirato forte verso di sรฉ. Un calore intenso le aveva investito il viso. Un solo attimo di esitazione, poi si era accucciata tra le fauci di quella bocca nera, per nascondersi al resto del mondo.

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๐‘ณ’๐’†๐’’๐’–๐’Š๐’๐’Š๐’ƒ๐’“๐’Š๐’ ๐’…๐’†๐’๐’๐’† ๐’๐’–๐’„๐’„๐’Š๐’๐’๐’†, ๐‘ฝ๐’‚๐’๐’†๐’“๐’Š๐’‚ ๐‘ป๐’“๐’๐’, ๐‘บ๐’‚๐’๐’‚๐’๐’Š.

Mi ha raggiunta la bufera.
Lโ€™automobile ha arrancato nel tornante, dove un pino si รจ abbattuto per metร  e ora penzola ad angolo acuto, appesantito dalla neve.
Dal parcheggio si vede appena il profilo delle prime case, il resto del paesaggio รจ nella cappa.
Due passi ed รจ tormenta fin sulle labbra.
La cucina di Nanร  รจ illuminata, ma preferisco scendere a scaricare lo zaino prima che faccia buio. Sputa raffiche, questa bocca di brina gelata: attraversano i vestiti come farebbe un dardo e le ho sentite fin sulla pelle della schiena.
Il viottolo รจ quasi impraticabile. Devo aggrapparmi alle balaustre e agli angoli delle case per non scivolare sul ghiaccio che sta sotto la neve fresca. Mio padre si sarebbe messo a ridere nel vedermi cosรฌ goffa. Cโ€™รจ un silenzio integrale, nemmeno il gocciolare di una grondaia, che qui son tutte malconce e perdono come rubinetti. Nulla, solo il vapore del fiato che mi precede di mezzo passo.
Sono la prima a scendere in fondo alla borgata da un bel poโ€™ di tempo; nessuna orma, se non qualcuna di uccello sui davanzali. Di fianco alle stalle le pietre hanno scordato il profumo del letame.
Gli scarponi sprofondano. I muri calamitano la bufera, e cosรฌ fanno i vetri e tutto, impastando i colori in un malinconico grigio.
Il sorbo flette: orecchini di ghiaccio appesi ai rami hanno incastonato le ultime bacche, come รจ il cielo, che caglia nella tinozza dellโ€™inverno. Il piede del paese, tumefatto, รจ stretto negli strati di garza che la neve ha disposto, e la piรน disgraziata sembra la mia casa che, essendo unโ€™unghia puntata nel vuoto della valle, non puรฒ nascondere le sue piaghe.
Dalle gambe, un sentimento di ghiaccio si รจ aggrappato alla colonna vertebrale e ha tramortito le mani salde alla pala, stremate dalla neve che รจ marmo fino alla porta di casa.
Sputo sulla chiave e quella gira nel nottolino. Mi travolge il puzzo di cipolla e stantio. Scendo in legnaia, carico due gerle e le porto allโ€™asciutto. Nel giro di pochi minuti la stufa รจ accesa e sfiata, dalla trachea del camino, sbuffi sincopati e densi.

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๐‘ซ๐’๐’Ž๐’‚๐’๐’Š ๐’Š๐’๐’•๐’†๐’“๐’“๐’๐’ˆ๐’, Gaja Cenciarelli, Marsilio.

PROLOGO

La giraffa la guarda da dietro la recinzione. Si trova in un parco di periferia, devโ€™esserci un circo nei paraggi. Grazie alla sua mania di camminare, si รจ persa. Ha sentito parlare di questo quartiere non piรน di un paio di volte, non รจ mai riuscita a collocarlo allโ€™interno della sua geografia di Roma. Prima di uscire ha cercato le indicazioni per arrivare a destinazione sul sito dellโ€™Atac, ma poi, scesa dalla metro, presa dalla consueta smania di arrivare a piedi ovunque, ha perso lโ€™orientamento. I mostri bisogna conoscerli, coccolarli, conviverci, e poi camminarci insieme. Oggi credeva che, camminando, avrebbe avuto modo di pensare. Ora, perรฒ, anche se stesse pensando non se ne renderebbe conto. Che cosa fanno le scuole, di notte? Quali rumori ci sono nelle scuole, di notte? Viste da fuori sono pachidermi sornioni, ma dentro? La parete in fondo alla classe, dove appoggia le spalle il ragazzo dellโ€™ultimo banco dondolandosi sulle gambe della sedia. Le tubature vecchie, i cardini che cigolano. Il freddo, le finestre spalancate, i termosifoni che non funzionano mai come dovrebbero. Si ferma a guardare la giraffa, al di lร  della recinzione. รˆ il 19 novembre, piove e fa caldo, e dallโ€™erba del parco si alza un odore nauseante. Gli occhi dellโ€™animale la squadrano. La professoressa si chiede quanto altro tempo perderร  a osservare questo quadretto grottesco prima di capire chi dei due sia lโ€™attrazione da circo. Ultimamente, la sua routine linguistica quotidiana รจ: Io non so che fine farรฒ. Come farรฒ a salvarmi. La scuola, di notte, รจ buia?, si chiede. Si sente sola? Un meccanismo di proiezione da manuale, si risponde. Le tremano le gambe, come sempre davanti a un cambiamento. Sente il corpo tutto intero: suda, il sangue pulsa forte ovunque. Ha il respiro affannato. I mostri, i mostri. Non รจ allโ€™altezza. Non ce la farร . Non conosce nessuno. รˆ sola, in una scuola enorme. Non ha gli strumenti per affrontare i ragazzi di qui: che lingua parlerร ? Insegna Inglese ma non funzionerร , non รจ quella la lingua di cui ha bisogno, lei non sa se conosce la lingua giusta. Se ne accorgeranno, la uccideranno. Ha paura della scuola, lei che la scuola lโ€™ha sempre amata. Non รจ forse questo il vero amore? Sta guardando una giraffa in un parco di periferia, e si รจ persa. Non cโ€™รจ anima viva intorno a lei. Deve essere a scuola tra mezzโ€™ora. รˆ il 19 novembre, ha accettato una supplenza annuale. Stava andando a scuola prima di sprofondare in una Roma sconosciuta, e quella giraffa di merda continua a fissarla: e va bene, lโ€™ha convinta, รจ lei lโ€™animale da circo.

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๐‘ณ๐’‚ ๐’„๐’Š๐’๐’’๐’–๐’Š๐’๐’‚ ๐’”๐’†๐’๐’†๐’›๐’Š๐’๐’๐’‚๐’•๐’‚ ๐’…๐’‚๐’๐’๐’‚ ๐‘ฎ๐’Š๐’–๐’“๐’Š๐’‚ ๐’…๐’†๐’Š ๐’๐’†๐’•๐’•๐’๐’“๐’Š

Vi presentiamo le opere selezionate dalla โ€œGiuria dei lettoriโ€ della quinta edizione di ๐‘ญ๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’†, ๐’‘๐’๐’–๐’“๐’‚๐’๐’†. – ๐‘ท๐’“๐’†๐’Ž๐’Š๐’ ๐‘ณ๐’†๐’•๐’•๐’†๐’“๐’‚๐’“๐’Š๐’ ๐‘จ๐’๐’๐’–๐’Ž๐’Š๐’†๐’“๐’†.
La cinquina verrร  ora giudicata dalla โ€œGiuria delle esperteโ€, che decreterร  la terzina finalista e la vincitrice.
Nei prossimi giorni, come sempre, ve le faremo conoscere piรน da vicino attraverso lโ€™incipit e una foto di Karyn Minerva.

Nel frattempo, vi sveliamo i titoli:

๐‘ซ๐’๐’Ž๐’‚๐’๐’Š ๐’Š๐’๐’•๐’†๐’“๐’“๐’๐’ˆ๐’, Gaja Cenciarelli, Marsilio.

๐‘ณ’๐’†๐’’๐’–๐’Š๐’๐’Š๐’ƒ๐’“๐’Š๐’ ๐’…๐’†๐’๐’๐’† ๐’๐’–๐’„๐’„๐’Š๐’๐’๐’†, Valeria Tron, Salani.

๐‘ต๐’†๐’“๐’‚๐’—๐’๐’“๐’Š๐’, Marika Campeti, Augh!.

๐‘ป๐’–๐’•๐’•๐’Š ๐’…๐’๐’“๐’Ž๐’๐’๐’ ๐’๐’†๐’๐’๐’‚ ๐’—๐’‚๐’๐’๐’†, Ginevra Lamberti, Marsilio.

๐‘ป๐’–๐’•๐’•๐’ ๐’Š๐’ ๐’ƒ๐’†๐’๐’†, ๐’•๐’–๐’•๐’•๐’ ๐’Š๐’ ๐’Ž๐’‚๐’๐’†, Carola Carulli, Salani.

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๐‘ณ๐’† ๐’๐’‘๐’†๐’“๐’† ๐’Š๐’ ๐’„๐’๐’๐’„๐’๐’“๐’”๐’ ๐’๐’†๐’๐’๐’‚ ๐‘ฝ ๐’†๐’…๐’Š๐’›๐’Š๐’๐’๐’† ๐’…๐’Š ๐‘ญ๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’†, ๐’‘๐’๐’–๐’“๐’‚๐’๐’†.

Nellโ€™attesa dellโ€™annuncio dei cinque testi selezionati dalla โ€œGiuria dei lettoriโ€, vi presentiamo le opere in concorso nella quinta edizione di ๐‘ญ๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’†, ๐’‘๐’๐’–๐’“๐’‚๐’๐’†. – ๐‘ท๐’“๐’†๐’Ž๐’Š๐’ ๐‘ณ๐’†๐’•๐’•๐’†๐’“๐’‚๐’“๐’Š๐’ ๐‘จ๐’๐’๐’–๐’Ž๐’Š๐’†๐’“๐’†:

Azzurro Amianto, Emilia Bersabea Cirillo, Le plurali.
Benedetto il frutto, Giulia Villoresi, Marsilio.
Bestie, Sofia Pirandello, Round Robin.
Cancel culture e ideologia gender, Maddalena Cannito, Rosenberg&Sellier.
Cicatrice su tela, Asmae Dachan, Castelvecchi.
Domani interrogo, Gaja Cenciarelli, Marsilio.
Donne di Maremma, Luciana Bellini, Effigi.
Erosione, Lorenza Pieri, Edizioni E/O.
Favelas e asfalto. Disuguaglianze e lotte a Rio De Janeiro, Silvia Stefani, Rosenberg&Sellier.
Gli uomini che fanno piangere, Lucrezia Lerro, La Nave di Teseo.
I fiori di Montmartre, Annalisa Fabbri, Capponi.
Il bikini di Sylvia Plath, Giada Biaggi, Nottetempo.
In famiglia, Elena Basile, La Nave di Teseo.
La compagnia, Angela Colapinto, BookTribu.
La monogamia dei calzini, Giulia Pretta, Le plurali.
L’amore poderoso, Oria Gargano, Iacobelli.
Le confessioni di una concubina, Roberta Mezzabarba, La Caravella.
L’equilibrio delle lucciole, Valeria Tron, Salani.
Lidia e le altre, Chiara Viale, Guerini NEXT.
L’ultima lettera di Einstein, Daniela Cicchetta, Miraggi.
Mai stati innocenti, Valeria Gargiullo, Salani.
Marietta Moschini. Una donna controcorrente a Giannutri, Giulia Lombi Meniero, Ronca.
Mostri, Ilaria Ranieri, BookTribu.
Mussolini ha fatto tanto per le donne!, Mirella Serri, Longanesi.
Neravorio, Marika Campeti, Augh!.
Non fiori ma opere di bene, Elisa Fuksas, Marsilio.
Prostituzione e lavoro sessuale in Italia, Giulia Selmi, Rosenberg&Sellier.
QUCHI. Quello che ho ingoiato, Caterina Venturi, Edizioni E/O.
Se viaggiassimo a piedi nudi, Roberta Turri, Aldenia.
Sotto l’erba allunghiamo le dita, Carla Ammannati, Manni.
Stradario aggiornato di tutti i miei baci, Daniela Ranieri, Ponte alle Grazie.
Tutti dormono nella valle, Ginevra Lamberti, Marsilio.
Tutto il bene, tutto il male, Carola Carulli, Salani.
Una sorprendente genealogia, Luisa Pogliana, Guerini NEXT.
Variazione, Roberta Capriglione, Casta Editore.
Vecchi Ragazzi, Elda Torresetti, Manni.
Via della Pergola, 17, Sara Mugnaini, Letteratura Alternativa.

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๐‘ซ๐’๐’๐’๐’† ๐’† ๐’๐’‚๐’•๐’–๐’“๐’‚. ๐‘ฉ๐’Š๐’๐’”๐’‡๐’†๐’“๐’‚ ๐’‡๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’†

๐˜Œ๐˜ค๐˜ค๐˜ฐ๐˜ค๐˜ช, ๐˜ค๐˜ช ๐˜ด๐˜ช๐˜ข๐˜ฎ๐˜ฐ! ๐˜š๐˜ช๐˜ข๐˜ฎ๐˜ฐ ๐˜ฎ๐˜ฐ๐˜ญ๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ด๐˜ฐ๐˜ฅ๐˜ฅ๐˜ช๐˜ด๐˜ง๐˜ข๐˜ต๐˜ต๐˜ช ๐˜ฅ๐˜ช ๐˜ค๐˜ฐ๐˜ฎ’๐˜ฆฬ€ ๐˜ข๐˜ฏ๐˜ฅ๐˜ข๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ญ’๐˜ฆ๐˜ท๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ฅ๐˜ช ๐‘ซ๐’๐’๐’๐’† ๐’† ๐’๐’‚๐’•๐’–๐’“๐’‚. ๐‘ฉ๐’Š๐’๐’”๐’‡๐’†๐’“๐’‚ ๐’‡๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’† ๐‘’ ๐‘ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘–๐‘Ž๐‘š๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘™๐‘Ž ๐‘ ๐‘ข๐‘Ž ๐‘Ÿ๐‘–๐‘ข๐‘ ๐‘๐‘–๐‘ก๐‘Ž ๐‘ ๐‘–๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘ข๐‘œ๐‘› ๐‘Ž๐‘ข๐‘ ๐‘๐‘–๐‘๐‘–๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘”๐‘™๐‘– ๐‘Ž๐‘™๐‘ก๐‘Ÿ๐‘– ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘–๐‘Ž๐‘š๐‘œ ๐‘–๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’. . . ๐ผ๐‘›๐‘ ๐‘–๐‘’๐‘š๐‘’ ๐‘Ž ๐‘†๐‘›๐‘œ๐‘ž ๐ด๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘š๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’, ๐‘ฃ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘’๐‘š๐‘š๐‘œ ๐‘Ÿ๐‘–๐‘›๐‘›๐‘œ๐‘ฃ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘– ๐‘›๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘– ๐‘Ÿ๐‘–๐‘›๐‘”๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘– ๐‘Ž ๐‘ก๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘™๐‘œ๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ โ„Ž๐‘Ž๐‘›๐‘›๐‘œ ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘’๐‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘™๐‘’ ๐‘™๐‘œ๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘š๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘–๐‘ก๐‘ก๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž: ๐‘๐‘– ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘ก๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘“๐‘’๐‘Ÿ๐‘š๐‘Ž๐‘ก๐‘œ ๐‘ข๐‘›๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘Ž ๐‘–๐‘› ๐‘๐‘ข๐‘– ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘‘๐‘–๐‘Ž๐‘š๐‘œ, ๐‘œ๐‘ฃ๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘’๐‘ ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘’ ๐‘ข๐‘›’๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘‘๐‘–๐‘›๐‘’ ๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘’๐‘ง๐‘ง๐‘Ž ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘›๐‘Ž๐‘ ๐‘๐‘’ ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘›๐‘’๐‘Ž, ๐‘‘๐‘Ž๐‘™ ๐‘๐‘Ž๐‘ ๐‘ ๐‘œ. ๐‘‰๐‘œ๐‘”๐‘™๐‘–๐‘Ž๐‘š๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘– ๐‘Ÿ๐‘–๐‘›๐‘”๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘›๐‘ข๐‘œ๐‘ฃ๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘ด๐’‚๐’“๐’Š๐’„๐’‚ ๐‘ซ๐’Š ๐‘ท๐’Š๐’†๐’“๐’“๐’Š ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘™๐‘Ž ๐‘ ๐‘ข๐‘Ž ๐‘‘๐‘–๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘–๐‘๐‘–๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’, ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘™๐‘’ ๐‘ ๐‘ข๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘œ๐‘™๐‘’ ๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’, ๐‘“๐‘’๐‘Ÿ๐‘š๐‘’ ๐‘š๐‘Ž ๐‘”๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–๐‘™๐‘–, ๐‘œ๐‘›๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘’ ๐‘’ ๐‘ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘ง๐‘œ๐‘ ๐‘’. ๐‘‚๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘– ๐‘›๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘– ๐‘ ๐‘“๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ง๐‘– ๐‘ ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘›๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘– ๐‘ ๐‘ข๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘“๐‘Ž๐‘ ๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘š๐‘–๐‘œ ๐‘™๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ: ๐‘–๐‘›๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘Ž ๐‘™’๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘ ๐‘Ž ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘™๐‘Ž ๐’”๐’†๐’“๐’‚๐’•๐’‚ ๐’…๐’Š ๐’‘๐’“๐’†๐’Ž๐’Š๐’‚๐’›๐’Š๐’๐’๐’†, ๐‘Ž ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘ฃ๐‘’ ๐‘ก๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘›๐‘œ๐‘ฃ๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘’๐‘‘ ๐‘–๐‘›๐‘“๐‘œ๐‘Ÿ๐‘š๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘–! ๐ผ๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘œ, ๐‘๐‘ข๐‘œ๐‘› ๐‘ค๐‘’๐‘’๐‘˜๐‘’๐‘›๐‘‘ ๐‘‘๐‘– ๐‘™๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘’ ๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘Ž๐‘ก๐‘’ ๐‘Ž ๐‘ฃ๐‘–๐‘ ๐‘–๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘Ž ๐‘›๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘š๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž, ๐‘’ฬ€ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ ๐‘–๐‘๐‘–๐‘™๐‘’ ๐‘“๐‘–๐‘›๐‘œ ๐‘Ž ๐‘‘๐‘œ๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘– 25 ๐บ๐‘–๐‘ข๐‘”๐‘›๐‘œ!

๐‘ซ๐’๐’๐’๐’† ๐’† ๐’๐’‚๐’•๐’–๐’“๐’‚ – ๐‘ฉ๐’Š๐’๐’”๐’‡๐’†๐’“๐’‚ ๐’‡๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’†

๐‘ฉ๐’Š๐’๐’”๐’‡๐’†๐’“๐’‚ ๐’‡๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’† รจ, nella nostra prospettiva, il luogo dove questioni ambientali e di genere si incontrano e intersecano, rendendo ecologismo e femminismo due facce della stessa medaglia e due aspetti complementari della stessa battaglia.
Abbiamo pensato di parlarne con ๐‘ด๐’‚๐’“๐’Š๐’„๐’‚ ๐‘ซ๐’Š ๐‘ท๐’Š๐’†๐’“๐’“๐’Š, tra le altre cose portavoce e Responsabile ricerca dell’Associazione A sud, che da 20 anni opera sul territorio.
A fare da cornice all’evento, un’esposizione pittorica sul tema “๐‘ซ๐’๐’๐’๐’† ๐’† ๐’๐’‚๐’•๐’–๐’“๐’‚” con opere di artisti locali.
Siete tutte e tutti invitati giovedรฌ 22 giugno alle ore 17:00 presso il Palazzo della Reverenda camera apostolica di Allumiere: non mancate!



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๐‘ฎ๐’Š๐’๐’“๐’๐’‚๐’•๐’‚ ๐’Ž๐’๐’๐’…๐’Š๐’‚๐’๐’† ๐’…๐’†๐’ ๐’๐’Š๐’ƒ๐’“๐’

โ€œLeggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino allโ€™interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, unโ€™aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si รจ stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, puรฒ capitare di trovarci qualcun altroโ€.
(Susanna Tamaro)

Oggi, 23 Aprile, ricorre la giornata mondiale del libro. โ€œ๐‘ญ๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’†, ๐’‘๐’๐’–๐’“๐’‚๐’๐’†.โ€ scalda i motori, a maggio conosceremo i nomi delle autrici che passeranno alla seconda fase di valutazione della giuria esperta. Connessione di persone, luoghi e tempi: questo il filo che unisce il cammino di ๐‘ญ๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’†, ๐’‘๐’๐’–๐’“๐’‚๐’๐’†. – ๐‘ท๐’“๐’†๐’Ž๐’Š๐’ ๐‘ณ๐’†๐’•๐’•๐’†๐’“๐’‚๐’“๐’Š๐’ ๐‘จ๐’๐’๐’–๐’Ž๐’Š๐’†๐’“๐’†.

Stay tuned, a breve tutte le novitร !

#femminileplurale#premioletterario#Allumiere#premioletterarioallumiere#concorso#libri#lettaratura#giornatamondialedellibro

๐‘ฎ๐’Š๐’๐’“๐’๐’ ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐‘ด๐’†๐’Ž๐’๐’“๐’Š๐’‚

In occasione del Giorno della Memoria, vi consigliamo due testi in concorso nelle passate edizioni di ๐น๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘™๐‘’, ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’:
๐‘ณ๐’‚ ๐’ˆ๐’†๐’๐’†๐’“๐’‚๐’›๐’Š๐’๐’๐’† ๐’…๐’†๐’ ๐’…๐’†๐’”๐’†๐’“๐’•๐’, ๐‘†๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘“๐‘Ž๐‘š๐‘–๐‘”๐‘™๐‘–๐‘Ž, ๐‘‘๐‘– ๐‘”๐‘–๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘– ๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘–๐‘›๐‘“๐‘Ž๐‘š๐‘– ๐‘‘๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘’๐‘๐‘ข๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘– ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ง๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘™๐‘– ๐‘–๐‘› ๐ผ๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘Ž di Lia Tagliacozzo, editore Manni, รจ lโ€™opera seconda classificata nella IV edizione di ๐น๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘™๐‘’, ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’ โ€“ ๐‘ƒ๐‘Ÿ๐‘’๐‘š๐‘–๐‘œ ๐ฟ๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐ด๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘š๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’.
http://femminileplurale.com/?p=497
https://www.mannieditori.it/libro/la-generazione-del-deserto

๐‘ณ๐’‚ ๐’‡๐’‚๐’Ž๐’Š๐’ˆ๐’๐’Š๐’‚ ๐‘ญ., di Anna Foa, Laterza, si รจ classificata al terzo posto nella II edizione di ๐น๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘™๐‘’, ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’ โ€“ ๐‘ƒ๐‘Ÿ๐‘’๐‘š๐‘–๐‘œ ๐ฟ๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐ด๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘š๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’.
http://femminileplurale.com/wp-admin/post.php?post=190&action=edit
https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858127643

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๐‘ญ๐’†๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’Š๐’๐’†, ๐’‘๐’๐’–๐’“๐’‚๐’๐’† ๐’Š๐’๐’Š๐’›๐’Š๐’‚ ๐’Š๐’ ๐’—๐’Š๐’‚๐’ˆ๐’ˆ๐’Š๐’ ๐’—๐’†๐’“๐’”๐’ ๐’๐’‚ ๐’’๐’–๐’Š๐’๐’•๐’‚ ๐’†๐’…๐’Š๐’›๐’Š๐’๐’๐’†, ๐’‘๐’‚๐’ˆ๐’Š๐’๐’‚ ๐’…๐’๐’‘๐’ ๐’‘๐’‚๐’ˆ๐’Š๐’๐’‚โ€ฆ

Ieri รจ stato il primo vero lunedรฌ dell’anno e le feste di Natale sono ormai un ricordo: รจ tempo di inscatolare gli addobbi e tornare alla quotidianitร .
Un po’ di tristezza e di affanno? …eccoci in vostro aiuto! Arriviamo giusti giusti a ricordarvi che il 15 gennaio si chiuderanno le iscrizioni al premio letterario ๐น๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘™๐‘’, ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’, giunto ormai alla sua quinta edizione. Dopodichรฉ inizierร  il lavoro dei nostri lettori, che si occupano della prima scrematura delle opere. Se, come immaginiamo, tra i vostri buoni propositi per l’anno nuovo ci sono quelli di leggere di piรน e di imparare a ritagliarsi del tempo di qualitร , perchรฉ non iniziare entrando a far parte della nostra giuria dei lettori? Se siete interessati o volete avere qualche informazione in piรน potete scriverci qui o contattarci al nostro indirizzo email: premioletterarioallumiere@gmail.com.
Regolamento: http://femminileplurale.com/?page_id=2
Modulo di partecipazione: http://femminileplurale.com/?page_id=328

Buon inizio d’anno e buona lettura a tutti!

#femminileplurale#premioletterario#premioletterarioallumiere#Allumiere#quintaedizione#lettori#libri#letteratura#opere

๐ฟ’๐‘Ž๐‘๐‘ข๐‘ ๐‘œ ๐‘’ ๐‘™๐‘Ž ๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘๐‘œ๐‘™๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘›๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘Ÿ๐‘’๐‘™๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘ก๐‘œ๐‘ ๐‘ ๐‘–๐‘๐‘Ž

Cโ€™รจ sempre un prima e un dopo, e “๐‘“๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘™๐‘’, ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’.” prosegue il viaggio, con la consapevolezza di quanto il percorso verso le pari opportunitร  sia un impegno continuo che necessita della partecipazione di tutte e tutti. Per questo siamo lieti di invitarvi alla Conferenza โ€œLโ€™abuso e la manipolazione nella relazione tossicaโ€, da unโ€™idea di Alessandro Scibilia, in collaborazione con la Biblioteca Comunale Allumiere e Snoq Allumiere.
Lโ€™iniziativa vedrร  la partecipazione dellโ€™Avvocata Luana Sciamanna, esperta di violenza di genere e relazioni abusanti, consulente dei centri antiviolenza dei Castelli Romani e docente per la Regione Lazio per la formazione degli operatori della rete antiviolenza regionale, dellโ€™Avvocata Cinzia Rossi e della psicologa e psicoterapeuta familiare Claudia Rossetti. Sarร , inoltre, presente la Dott.ssa Patrizia Bravetti, Direttrice del Super Carcere di Civitavecchia.La conferenza sarร  divisa in due momenti. Nel primo le due consulenti daranno vita a un dialogo aperto con il pubblico per parlare delle relazioni tossiche, ovvero di quelle relazioni, che possono svilupparsi sia in ambito famigliare sia in quello di coppia, contrassegnate da un forte aspetto di dipendenza in grado di portare al malessere psicologico e fisico della persona coinvolta diventando una fonte di sofferenza continua. A seguire, lโ€™avvocata Sciamanna presenterร  il suo libro โ€œ100 motivi per chiudere con un narcisistaโ€, in cui lโ€™autrice indica le tante buone ragioni per interrompere definitivamente un amore tossico: un elenco inesorabile, spietato e al tempo stesso divertente, per aiutare donne e uomini a liberarsi dalla trappola della relazione narcisistica.
Lโ€™evento si terrร  sabato 3 dicembre, alle 17, nella Sala Nobile del Palazzo Camerale, in Piazza della Repubblica, 29, e sarร  possibile anche seguire la diretta video dalla pagina Facebook Femminile, plurale. โ€“ Premio Letterario Allumiere.

#femminileplurale#Allumiere#BibliotecaAllumiere#Snoq#conferenza#abuso#manipolazione#relazionetossica

| ๐‘‰ ๐ธ๐‘‘๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ โ€œ๐น๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘™๐‘’, ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’.โ€ – ๐‘ƒ๐‘Ÿ๐‘’๐‘š๐‘–๐‘œ ๐ฟ๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐ด๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘š๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’ | ๐ผ๐‘™ ๐‘ฃ๐‘–๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘–๐‘œ ๐‘’ฬ€ ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘’๐‘›๐‘Ž ๐‘–๐‘›๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘ก๐‘œ

Abbiamo scelto con il nostro progetto di promuovere la letteratura femminile nella convinzione che si tratti di letteratura per tutt* e nella speranza che un domani la distinzione tra libri scritti da donne e libri scritti da uomini diventi superata e inutile: i libri, per noi, sono scritti dalle persone per le persone.
Quel domani, perรฒ, sembra ancora un po’ lontano… Nel frattempo, quindi, non possiamo che gioire per un premio Nobel per la letteratura al femminile: Annie Ernaux รจ la diciassettesima autrice donna ad esserne insignita, a fronte di 102 autori maschi.
Noi festeggiamo e traiamo da questa notizia nuova linfa per portare avanti il progetto di โ€œ๐น๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘™๐‘’, ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’.โ€: quale migliore occasione per informarvi che sul nostro sito รจ disponibile il bando per la prossima edizione del premio.Chissร  che tra le prossime partecipanti non ci sia un futuro premio Nobel!

http://femminileplurale.com/page_id=2

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1^ ๐’„๐’๐’‚๐’”๐’”๐’Š๐’‡๐’Š๐’„๐’‚๐’•๐’‚ ๐‘ช๐’“๐’Š๐’”๐’•๐’Š๐’๐’‚ ๐‘ถ๐’…๐’…๐’๐’๐’† ๐’„๐’๐’ ๐‘ผ๐’๐’Ž๐’Š๐’๐’Š ๐’๐’๐’“๐’Ž๐’‚๐’๐’Š

๐‘ผ๐’๐’Ž๐’Š๐’๐’Š ๐’๐’๐’“๐’Ž๐’‚๐’๐’Š, ๐‘€๐‘Ž๐‘ ๐‘โ„Ž๐‘–๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘’ ๐‘ฃ๐‘–๐‘œ๐‘™๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘Ž ๐‘›๐‘’๐‘™๐‘™’๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘–๐‘š๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ di Cristina Oddone, editore Rosenberg & Sellier, รจ lโ€™opera vincitrice della IV edizione di ๐น๐‘’๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘™๐‘’, ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’ โ€“ ๐‘ƒ๐‘Ÿ๐‘’๐‘š๐‘–๐‘œ ๐ฟ๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐ด๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘š๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’.

A premiarla, la presidente della Fondazione CaRiCiv Gabriella Sarracco (foto di Marco Tassarotti).

Questa la motivazione della Giudia delle Esperte:
Purtroppo attuale, femminile e plurale, poichรฉ la ricerca si fonda sugli studi sulla maschilitร  e sugli โ€œautori di violenzaโ€. Si tratta di un saggio di stampo sociologico fondato su una ricerca sul campo, condotta impiegando uno sguardo antropologico e etnografico (parte seconda; la ricerca sul campo risale al 2012-2015). Inoltre, nonostante il rigore della ricerca, come scrive lโ€™autrice stessa ยซper una donna, lo studio della violenza degli uomini nelle relazioni dโ€™intimitร  conduce a misurarsi con questo tema da un punto di vista non solo scientifico, ma inevitabilmente anche personale e politico.ยป (p. 88). Presenti gli estratti dal diario di campo con le interviste: la rappresentazione della donna attraverso le parole degli uomini maltrattanti รจ interessante per approfondire anche le modalitร  di comunicazione della violenza sulle donne (fino al femminicidio), anche nei media, come sottolinea anche Elisa Giomi nella postfazione. “Uomini normali” di Cristina Oddone – pur essendo un testo accademico di difficile lettura per un pubblico non specialista โ€“ rappresenta una ricerca condotta con grande rigore e improntata a una prospettiva che riteniamo preziosa: quella di non focalizzarsi solo sulle vittime della violenza, ma anche sugli autori, per indagarne i moventi e sviluppare strategie terapeutiche. Gli uomini maltrattanti, di cui questa ricerca testimonia un ascolto attento e rigoroso, non sono disumanizzati e ridotti a mostri, nรฉ giustificati, ma messi nella posizione pienamente umana di soggetti che devono assumersi responsabilitร . In questo testo รจ apparsa forte la dimensione della “pluralitร ”, dell’ampliamento e della complicazione della prospettiva; non si tratta semplicemente di un libro che parte dal riconoscimento o dalla rivendicazione di un’identitร , ma che il concetto di identitร  lo complica e lo lega a un continuo confronto con l’altro. Per tutti questi motivi, โ€œUomini Normali” di Cristina Oddone ha rappresentato, secondo noi, lโ€™opera che meglio sintetizza lโ€™essenza del Premio Letterario Allumiere – โ€œFemminile, Plurale.โ€.
Veronica Ricotta
Martina Testa
Angelica Zappitelli


Complimenti, Cristina Oddone!

Lโ€™incipit del libro, con la foto di Karyn Minerva: http://femminileplurale.com/?p=508

La scheda dellโ€™editore:https://www.rosenbergesellier.it/ita/scheda-libro?aaref=1396

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2^ ๐’„๐’๐’‚๐’”๐’”๐’Š๐’‡๐’Š๐’„๐’‚๐’•๐’‚ ๐‘ณ๐’Š๐’‚ ๐‘ป๐’‚๐’ˆ๐’๐’Š๐’‚๐’„๐’๐’›๐’›๐’ ๐’„๐’๐’ ๐‘ณ๐’‚ ๐’ˆ๐’†๐’๐’†๐’“๐’‚๐’›๐’Š๐’๐’๐’† ๐’…๐’†๐’ ๐’…๐’†๐’”๐’†๐’“๐’•๐’

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A premiarla, il sindaco di Allumiere Luigi Landi (foto di Marco Tassarotti).

Complimenti, Lia Tagliacozzo!

Lโ€™incipit del libro, con la foto di Karyn Minerva: http://femminileplurale.com/?p=497

La scheda dellโ€™editore:https://www.mannieditori.it/libro/la-generazione-del-deserto.

#Lagenerazionedeldeserto#Tagliacozzo#Manni#terzinafinalista#finalista#femminileplurale#PremioLetterarioAlllumiere#premioletterario#Allumiere#letteratura#libri