La regola del formaggio (1974)
I.
Il ventotto di novembre, appena dopo il tramonto, una figura scende la strada sterrata a ridosso del bosco. Indossa un largo giaccone militare e scarpe di tela, avanza veloce tra sassi che le rotolano tra i piedi. La temperatura รจ scesa, forse nevicherร . Siamo in una valle stretta, da qualche parte nel Veneto nord-orientale. Quando la luna รจ piena il buio precoce non rappresenta un ostacolo: i raggi si riflettono sul sentiero restituendo una proiezione terrena del cielo, illuminano la figura e ne chiariscono i contorni di ragazza. Da una sciarpa di lana cascano capelli increspati di umiditร . Raggiunge un cancello in ferro battuto, infila la mano tra le sue volute, fa scorrere il chiavistello e percorre i pochi passi di giardino che la separano da casa. Sta tornando dai genitori, cui non dava notizie di sรฉ da quasi due giorni.
Posto che la finestra del bagno sarร senzโaltro sbarrata, restano la porta principale e quella sul retro. Prima di scegliere a quale avvicinarsi, si ferma un attimo e rimane a guardare. Adesso รจ tutto color negativo fotografico, ma in presenza di luce la casa รจ gialla. Si sviluppa su due piani, e in cima ha una soffitta. Di sotto ci sono un cucinino, una sala da pranzo, un salotto. Di sopra ci sono due camere da letto. Lungo le scale di legno che collegano il sotto con il sopra si incontra il bagno (affaccio posteriore sul tetto del cucinino, ottimo per le fughe, meno per i ritorni). Tra il fuori e il dentro ci sono quaranta centimetri di pietre e calce impastata a mano. I muri sono cosรฌ spessi che ogni finestra รจ dotata di tre livelli di chiusura: i vetri esterni, i vetri interni e nel mezzo dei pesanti scuri di legno. Nelle crepe di questi ultimi si fa strada una lama di luce, suggerendo che, in questo momento, ci sia vita in sala da pranzo. Per il resto, la casa รจ muta e non ammicca. La ragazza non ha ricordi di quale sia stato il suo ultimo pasto, ma per evitare i vecchi salterebbe senza turbamenti la cena. Valuta i dintorni, che sono orti poveri, vitigni in bilico su rive scoscese, il pollaio, le conigliere, magari il rudere nel bosco. A questโultimo quasi rivolge un pensiero, ma il freddo che non si avverte camminando a passo svelto non รจ lo stesso di quando ci si rigira sulla terra battuta, senza neanche una coperta. Cerca un motivo per rientrare che sia diverso dalla mera sopravvivenza, qualcosa che abbia a che fare con lโumano. Pensa che dentro, giร accomodato su fogli di giornale, minutamente inserito nello scanso in basso della cucina economica, ci sarร Poffy. ร tutto nero con qualche sbuffo bianco dovuto allโetร . Da bambina lโha quasi ucciso perchรฉ non sapeva che per i cani il cioccolato รจ veleno e, a lui, lโuovo di Pasqua sembrava piacere cosรฌ tanto.
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Prologo
Le avevano preso tutto: lโautoritร di suo padre, che giaceva riverso legato al melo del cortile, i ricci biondi di sua sorella, sparsi tra le bucce di patate e il sangue che imbrattava il selciato, le grida di sua madre, che si affievolivano alle sue spalle a ogni passo che le separava. Le avevano portato via anche la dignitร , che le scivolava lacera in rivoli rossi lungo le cosce nude, mentre senza respiro correva via dai diavoli che erano piombati allโimprovviso in casa loro.
Il corpo non le apparteneva piรน, la carne era livida di morsi, bruciava del seme che le avevano spinto dentro con la forza, il naso gocciolava sangue e muco ogni volta che si sentiva svenire e provava a respirare.
Non aveva tempo di pensare, solo lโistinto di sopravvivere. Se avesse saputo, se avesse avuto modo di realizzare ciรฒ che le era accaduto, sarebbe rimasta a terra e avrebbe chiesto al cielo di chiuderle gli occhi per sempre. Invece si era alzata ed era fuggita, lontano da quelle mani che le avevano strappato di dosso i vestiti, dalle botte che lโavevano fiaccata fino a farle perdere ogni volontร , dalla faccia terrorizzata di sua sorella che veniva stuprata accanto a lei. Era scappata, senza pensare che dopo avrebbe preferito essere morta.
Non aveva avuto il tempo di decidere con luciditร . I diavoli erano vicini, troppo vicini. Aveva le orecchie piene delle urla selvagge che levavano mentre finivano di massacrare la sua famiglia e non riusciva a strapparsi di dosso il puzzo acre dei loro umori. Non importava quanto avesse corso, era come averli portati con sรฉ. Lo sportello di ferro le era apparso davanti allโimprovviso. Salvezza, oppure morte certa. Non aveva neppure interrotto la fuga. Aveva afferrato la maniglia con le mani tremanti e tirato forte verso di sรฉ. Un calore intenso le aveva investito il viso. Un solo attimo di esitazione, poi si era accucciata tra le fauci di quella bocca nera, per nascondersi al resto del mondo.
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Mi ha raggiunta la bufera.
Lโautomobile ha arrancato nel tornante, dove un pino si รจ abbattuto per metร e ora penzola ad angolo acuto, appesantito dalla neve.
Dal parcheggio si vede appena il profilo delle prime case, il resto del paesaggio รจ nella cappa.
Due passi ed รจ tormenta fin sulle labbra.
La cucina di Nanร รจ illuminata, ma preferisco scendere a scaricare lo zaino prima che faccia buio. Sputa raffiche, questa bocca di brina gelata: attraversano i vestiti come farebbe un dardo e le ho sentite fin sulla pelle della schiena.
Il viottolo รจ quasi impraticabile. Devo aggrapparmi alle balaustre e agli angoli delle case per non scivolare sul ghiaccio che sta sotto la neve fresca. Mio padre si sarebbe messo a ridere nel vedermi cosรฌ goffa. Cโรจ un silenzio integrale, nemmeno il gocciolare di una grondaia, che qui son tutte malconce e perdono come rubinetti. Nulla, solo il vapore del fiato che mi precede di mezzo passo.
Sono la prima a scendere in fondo alla borgata da un bel poโ di tempo; nessuna orma, se non qualcuna di uccello sui davanzali. Di fianco alle stalle le pietre hanno scordato il profumo del letame.
Gli scarponi sprofondano. I muri calamitano la bufera, e cosรฌ fanno i vetri e tutto, impastando i colori in un malinconico grigio.
Il sorbo flette: orecchini di ghiaccio appesi ai rami hanno incastonato le ultime bacche, come รจ il cielo, che caglia nella tinozza dellโinverno. Il piede del paese, tumefatto, รจ stretto negli strati di garza che la neve ha disposto, e la piรน disgraziata sembra la mia casa che, essendo unโunghia puntata nel vuoto della valle, non puรฒ nascondere le sue piaghe.
Dalle gambe, un sentimento di ghiaccio si รจ aggrappato alla colonna vertebrale e ha tramortito le mani salde alla pala, stremate dalla neve che รจ marmo fino alla porta di casa.
Sputo sulla chiave e quella gira nel nottolino. Mi travolge il puzzo di cipolla e stantio. Scendo in legnaia, carico due gerle e le porto allโasciutto. Nel giro di pochi minuti la stufa รจ accesa e sfiata, dalla trachea del camino, sbuffi sincopati e densi.
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PROLOGO
La giraffa la guarda da dietro la recinzione. Si trova in un parco di periferia, devโesserci un circo nei paraggi. Grazie alla sua mania di camminare, si รจ persa. Ha sentito parlare di questo quartiere non piรน di un paio di volte, non รจ mai riuscita a collocarlo allโinterno della sua geografia di Roma. Prima di uscire ha cercato le indicazioni per arrivare a destinazione sul sito dellโAtac, ma poi, scesa dalla metro, presa dalla consueta smania di arrivare a piedi ovunque, ha perso lโorientamento. I mostri bisogna conoscerli, coccolarli, conviverci, e poi camminarci insieme. Oggi credeva che, camminando, avrebbe avuto modo di pensare. Ora, perรฒ, anche se stesse pensando non se ne renderebbe conto. Che cosa fanno le scuole, di notte? Quali rumori ci sono nelle scuole, di notte? Viste da fuori sono pachidermi sornioni, ma dentro? La parete in fondo alla classe, dove appoggia le spalle il ragazzo dellโultimo banco dondolandosi sulle gambe della sedia. Le tubature vecchie, i cardini che cigolano. Il freddo, le finestre spalancate, i termosifoni che non funzionano mai come dovrebbero. Si ferma a guardare la giraffa, al di lร della recinzione. ร il 19 novembre, piove e fa caldo, e dallโerba del parco si alza un odore nauseante. Gli occhi dellโanimale la squadrano. La professoressa si chiede quanto altro tempo perderร a osservare questo quadretto grottesco prima di capire chi dei due sia lโattrazione da circo. Ultimamente, la sua routine linguistica quotidiana รจ: Io non so che fine farรฒ. Come farรฒ a salvarmi. La scuola, di notte, รจ buia?, si chiede. Si sente sola? Un meccanismo di proiezione da manuale, si risponde. Le tremano le gambe, come sempre davanti a un cambiamento. Sente il corpo tutto intero: suda, il sangue pulsa forte ovunque. Ha il respiro affannato. I mostri, i mostri. Non รจ allโaltezza. Non ce la farร . Non conosce nessuno. ร sola, in una scuola enorme. Non ha gli strumenti per affrontare i ragazzi di qui: che lingua parlerร ? Insegna Inglese ma non funzionerร , non รจ quella la lingua di cui ha bisogno, lei non sa se conosce la lingua giusta. Se ne accorgeranno, la uccideranno. Ha paura della scuola, lei che la scuola lโha sempre amata. Non รจ forse questo il vero amore? Sta guardando una giraffa in un parco di periferia, e si รจ persa. Non cโรจ anima viva intorno a lei. Deve essere a scuola tra mezzโora. ร il 19 novembre, ha accettato una supplenza annuale. Stava andando a scuola prima di sprofondare in una Roma sconosciuta, e quella giraffa di merda continua a fissarla: e va bene, lโha convinta, รจ lei lโanimale da circo.
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Vi presentiamo le opere selezionate dalla โGiuria dei
lettoriโ della quinta edizione di ๐ญ๐๐๐๐๐๐๐๐,
๐๐๐๐๐๐๐.
– ๐ท๐๐๐๐๐
๐ณ๐๐๐๐๐๐๐๐๐
๐จ๐๐๐๐๐๐๐๐.
La cinquina verrร ora giudicata dalla โGiuria delle esperteโ, che decreterร la
terzina finalista e la vincitrice.
Nei prossimi giorni, come sempre, ve le faremo conoscere piรน da vicino attraverso
lโincipit e una foto di Karyn Minerva.
Nel frattempo, vi sveliamo i titoli:
๐ซ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐, Gaja Cenciarelli, Marsilio.
๐ณ’๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐, Valeria Tron, Salani.
๐ต๐๐๐๐๐๐๐๐, Marika Campeti, Augh!.
๐ป๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐, Ginevra Lamberti, Marsilio.
๐ป๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐, Carola Carulli, Salani.
#femminileplurale #premioletterario #Allumiere #premioletterarioallumiere #concorso #libri #lettaratura #opere #opereinconcorso #cinquina #giuria #concorso #quintaedizione
Nellโattesa dellโannuncio dei cinque testi selezionati dalla โGiuria dei lettoriโ, vi presentiamo le opere in concorso nella quinta edizione di ๐ญ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐. – ๐ท๐๐๐๐๐ ๐ณ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐จ๐๐๐๐๐๐๐๐:
Azzurro Amianto, Emilia Bersabea Cirillo, Le plurali.
Benedetto il frutto, Giulia Villoresi, Marsilio.
Bestie, Sofia Pirandello, Round Robin.
Cancel culture e ideologia gender, Maddalena Cannito, Rosenberg&Sellier.
Cicatrice su tela, Asmae Dachan, Castelvecchi.
Domani interrogo, Gaja Cenciarelli, Marsilio.
Donne di Maremma, Luciana Bellini, Effigi.
Erosione, Lorenza Pieri, Edizioni E/O.
Favelas e asfalto. Disuguaglianze e lotte a Rio De Janeiro, Silvia Stefani, Rosenberg&Sellier.
Gli uomini che fanno piangere, Lucrezia Lerro, La Nave di Teseo.
I fiori di Montmartre, Annalisa Fabbri, Capponi.
Il bikini di Sylvia Plath, Giada Biaggi, Nottetempo.
In famiglia, Elena Basile, La Nave di Teseo.
La compagnia, Angela Colapinto, BookTribu.
La monogamia dei calzini, Giulia Pretta, Le plurali.
L’amore poderoso, Oria Gargano, Iacobelli.
Le confessioni di una concubina, Roberta Mezzabarba, La Caravella.
L’equilibrio delle lucciole, Valeria Tron, Salani.
Lidia e le altre, Chiara Viale, Guerini NEXT.
L’ultima lettera di Einstein, Daniela Cicchetta, Miraggi.
Mai stati innocenti, Valeria Gargiullo, Salani.
Marietta Moschini. Una donna controcorrente a Giannutri, Giulia Lombi Meniero, Ronca.
Mostri, Ilaria Ranieri, BookTribu.
Mussolini ha fatto tanto per le donne!, Mirella Serri, Longanesi.
Neravorio, Marika Campeti, Augh!.
Non fiori ma opere di bene, Elisa Fuksas, Marsilio.
Prostituzione e lavoro sessuale in Italia, Giulia Selmi, Rosenberg&Sellier.
QUCHI. Quello che ho ingoiato, Caterina Venturi, Edizioni E/O.
Se viaggiassimo a piedi nudi, Roberta Turri, Aldenia.
Sotto l’erba allunghiamo le dita, Carla Ammannati, Manni.
Stradario aggiornato di tutti i miei baci, Daniela Ranieri, Ponte alle Grazie.
Tutti dormono nella valle, Ginevra Lamberti, Marsilio.
Tutto il bene, tutto il male, Carola Carulli, Salani.
Una sorprendente genealogia, Luisa Pogliana, Guerini NEXT.
Variazione, Roberta Capriglione, Casta Editore.
Vecchi Ragazzi, Elda Torresetti, Manni.
Via della Pergola, 17, Sara Mugnaini, Letteratura Alternativa.
๐๐ค๐ค๐ฐ๐ค๐ช, ๐ค๐ช ๐ด๐ช๐ข๐ฎ๐ฐ! ๐๐ช๐ข๐ฎ๐ฐ ๐ฎ๐ฐ๐ญ๐ต๐ฐ ๐ด๐ฐ๐ฅ๐ฅ๐ช๐ด๐ง๐ข๐ต๐ต๐ช ๐ฅ๐ช ๐ค๐ฐ๐ฎ’๐ฆฬ ๐ข๐ฏ๐ฅ๐ข๐ต๐ฐ ๐ญ’๐ฆ๐ท๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฐ ๐ฅ๐ช ๐ซ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐. ๐ฉ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐ข๐ ๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐ข๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐ ๐โ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐. . . ๐ผ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐ด๐๐๐ข๐๐๐๐๐, ๐ฃ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐โ๐ โ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐ข๐๐: ๐๐ ๐๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐ฃ๐ฃ๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐ ๐๐ ๐ก๐ ๐ข๐’๐๐ก๐ก๐๐ก๐ข๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ง๐ง๐ ๐โ๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐. ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐ฃ๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐ด๐๐๐๐๐ ๐ซ๐ ๐ท๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ฬ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ก๐ก๐๐๐ก๐, ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐, ๐๐๐๐ ๐ก๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ง๐๐ ๐. ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐ ๐๐๐๐ง๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ก๐ ๐ ๐ข๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ข๐ ๐๐ฃ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐๐: ๐๐๐๐ง๐๐ ๐’๐๐ก๐ก๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐ ๐๐๐๐ฃ๐ ๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐ก๐ฬ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐! ๐ผ๐๐ก๐๐๐ก๐, ๐๐ข๐๐ ๐ค๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐ข๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐ฃ๐๐ ๐๐ก๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐, ๐ฬ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ 25 ๐บ๐๐ข๐๐๐!



๐ฉ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ รจ, nella nostra prospettiva, il luogo dove questioni ambientali e di genere si incontrano e intersecano, rendendo ecologismo e femminismo due facce della stessa medaglia e due aspetti complementari della stessa battaglia.
Abbiamo pensato di parlarne con ๐ด๐๐๐๐๐ ๐ซ๐ ๐ท๐๐๐๐๐, tra le altre cose portavoce e Responsabile ricerca dell’Associazione A sud, che da 20 anni opera sul territorio.
A fare da cornice all’evento, un’esposizione pittorica sul tema “๐ซ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐” con opere di artisti locali.
Siete tutte e tutti invitati giovedรฌ 22 giugno alle ore 17:00 presso il Palazzo della Reverenda camera apostolica di Allumiere: non mancate!

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โLeggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino allโinterno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, unโaiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si รจ stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, puรฒ capitare di trovarci qualcun altroโ.
(Susanna Tamaro)
Oggi, 23 Aprile, ricorre la giornata mondiale del libro. โ๐ญ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐.โ scalda i motori, a maggio conosceremo i nomi delle autrici che passeranno alla seconda fase di valutazione della giuria esperta. Connessione di persone, luoghi e tempi: questo il filo che unisce il cammino di ๐ญ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐. – ๐ท๐๐๐๐๐ ๐ณ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐จ๐๐๐๐๐๐๐๐.
Stay tuned, a breve tutte le novitร !
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In occasione del Giorno della Memoria, vi consigliamo due testi in concorso nelle passate edizioni di ๐น๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ข๐๐๐๐:
๐ณ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐
๐๐ ๐
๐๐๐๐๐๐, ๐๐ก๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐๐ข๐ ๐ก๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ข๐ง๐๐๐๐ ๐๐๐ง๐ง๐๐๐๐ ๐๐ ๐ผ๐ก๐๐๐๐ di Lia Tagliacozzo, editore Manni, รจ lโopera seconda classificata nella IV edizione di ๐น๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ข๐๐๐๐ โ ๐๐๐๐๐๐ ๐ฟ๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐ด๐๐๐ข๐๐๐๐๐.
http://femminileplurale.com/?p=497
https://www.mannieditori.it/libro/la-generazione-del-deserto
๐ณ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ญ., di Anna Foa, Laterza, si รจ classificata al terzo posto nella II edizione di ๐น๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ข๐๐๐๐ โ ๐๐๐๐๐๐ ๐ฟ๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐ด๐๐๐ข๐๐๐๐๐.
http://femminileplurale.com/wp-admin/post.php?post=190&action=edit
https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858127643
Ieri รจ stato il primo vero lunedรฌ dell’anno e le feste di Natale sono ormai un ricordo: รจ tempo di inscatolare gli addobbi e tornare alla quotidianitร .
Un po’ di tristezza e di affanno? …eccoci in vostro aiuto! Arriviamo giusti giusti a ricordarvi che il 15 gennaio si chiuderanno le iscrizioni al premio letterario ๐น๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ข๐๐๐๐, giunto ormai alla sua quinta edizione. Dopodichรฉ inizierร il lavoro dei nostri lettori, che si occupano della prima scrematura delle opere. Se, come immaginiamo, tra i vostri buoni propositi per l’anno nuovo ci sono quelli di leggere di piรน e di imparare a ritagliarsi del tempo di qualitร , perchรฉ non iniziare entrando a far parte della nostra giuria dei lettori? Se siete interessati o volete avere qualche informazione in piรน potete scriverci qui o contattarci al nostro indirizzo email: premioletterarioallumiere@gmail.com.
Regolamento: http://femminileplurale.com/?page_id=2
Modulo di partecipazione: http://femminileplurale.com/?page_id=328
Buon inizio d’anno e buona lettura a tutti!
#femminileplurale#premioletterario#premioletterarioallumiere#Allumiere#quintaedizione#lettori#libri#letteratura#opere
Cโรจ sempre un prima e un dopo, e “๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ข๐๐๐๐.” prosegue il viaggio, con la consapevolezza di quanto il percorso verso le pari opportunitร sia un impegno continuo che necessita della partecipazione di tutte e tutti. Per questo siamo lieti di invitarvi alla Conferenza โLโabuso e la manipolazione nella relazione tossicaโ, da unโidea di Alessandro Scibilia, in collaborazione con la Biblioteca Comunale Allumiere e Snoq Allumiere.
Lโiniziativa vedrร la partecipazione dellโAvvocata Luana Sciamanna, esperta di violenza di genere e relazioni abusanti, consulente dei centri antiviolenza dei Castelli Romani e docente per la Regione Lazio per la formazione degli operatori della rete antiviolenza regionale, dellโAvvocata Cinzia Rossi e della psicologa e psicoterapeuta familiare Claudia Rossetti. Sarร , inoltre, presente la Dott.ssa Patrizia Bravetti, Direttrice del Super Carcere di Civitavecchia.La conferenza sarร divisa in due momenti. Nel primo le due consulenti daranno vita a un dialogo aperto con il pubblico per parlare delle relazioni tossiche, ovvero di quelle relazioni, che possono svilupparsi sia in ambito famigliare sia in quello di coppia, contrassegnate da un forte aspetto di dipendenza in grado di portare al malessere psicologico e fisico della persona coinvolta diventando una fonte di sofferenza continua. A seguire, lโavvocata Sciamanna presenterร il suo libro โ100 motivi per chiudere con un narcisistaโ, in cui lโautrice indica le tante buone ragioni per interrompere definitivamente un amore tossico: un elenco inesorabile, spietato e al tempo stesso divertente, per aiutare donne e uomini a liberarsi dalla trappola della relazione narcisistica.
Lโevento si terrร sabato 3 dicembre, alle 17, nella Sala Nobile del Palazzo Camerale, in Piazza della Repubblica, 29, e sarร possibile anche seguire la diretta video dalla pagina Facebook Femminile, plurale. โ Premio Letterario Allumiere.
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Abbiamo scelto con il nostro progetto di promuovere la letteratura femminile nella convinzione che si tratti di letteratura per tutt* e nella speranza che un domani la distinzione tra libri scritti da donne e libri scritti da uomini diventi superata e inutile: i libri, per noi, sono scritti dalle persone per le persone.
Quel domani, perรฒ, sembra ancora un po’ lontano… Nel frattempo, quindi, non possiamo che gioire per un premio Nobel per la letteratura al femminile: Annie Ernaux รจ la diciassettesima autrice donna ad esserne insignita, a fronte di 102 autori maschi.
Noi festeggiamo e traiamo da questa notizia nuova linfa per portare avanti il progetto di โ๐น๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ข๐๐๐๐.โ: quale migliore occasione per informarvi che sul nostro sito รจ disponibile il bando per la prossima edizione del premio.Chissร che tra le prossime partecipanti non ci sia un futuro premio Nobel!
http://femminileplurale.com/page_id=2
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๐ผ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐โ๐๐๐๐ก๐ฬ ๐ ๐ฃ๐๐๐๐๐๐ง๐ ๐๐๐๐’๐๐๐ก๐๐๐๐ก๐ฬ di Cristina Oddone, editore Rosenberg & Sellier, รจ lโopera vincitrice della IV edizione di ๐น๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ข๐๐๐๐ โ ๐๐๐๐๐๐ ๐ฟ๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐ด๐๐๐ข๐๐๐๐๐.
A premiarla, la presidente della Fondazione CaRiCiv Gabriella Sarracco (foto di Marco Tassarotti).
Questa la motivazione della Giudia delle Esperte:
Purtroppo attuale, femminile e plurale, poichรฉ la ricerca si fonda sugli studi sulla maschilitร e sugli โautori di violenzaโ. Si tratta di un saggio di stampo sociologico fondato su una ricerca sul campo, condotta impiegando uno sguardo antropologico e etnografico (parte seconda; la ricerca sul campo risale al 2012-2015). Inoltre, nonostante il rigore della ricerca, come scrive lโautrice stessa ยซper una donna, lo studio della violenza degli uomini nelle relazioni dโintimitร conduce a misurarsi con questo tema da un punto di vista non solo scientifico, ma inevitabilmente anche personale e politico.ยป (p. 88). Presenti gli estratti dal diario di campo con le interviste: la rappresentazione della donna attraverso le parole degli uomini maltrattanti รจ interessante per approfondire anche le modalitร di comunicazione della violenza sulle donne (fino al femminicidio), anche nei media, come sottolinea anche Elisa Giomi nella postfazione. “Uomini normali” di Cristina Oddone – pur essendo un testo accademico di difficile lettura per un pubblico non specialista โ rappresenta una ricerca condotta con grande rigore e improntata a una prospettiva che riteniamo preziosa: quella di non focalizzarsi solo sulle vittime della violenza, ma anche sugli autori, per indagarne i moventi e sviluppare strategie terapeutiche. Gli uomini maltrattanti, di cui questa ricerca testimonia un ascolto attento e rigoroso, non sono disumanizzati e ridotti a mostri, nรฉ giustificati, ma messi nella posizione pienamente umana di soggetti che devono assumersi responsabilitร . In questo testo รจ apparsa forte la dimensione della “pluralitร ”, dell’ampliamento e della complicazione della prospettiva; non si tratta semplicemente di un libro che parte dal riconoscimento o dalla rivendicazione di un’identitร , ma che il concetto di identitร lo complica e lo lega a un continuo confronto con l’altro. Per tutti questi motivi, โUomini Normali” di Cristina Oddone ha rappresentato, secondo noi, lโopera che meglio sintetizza lโessenza del Premio Letterario Allumiere – โFemminile, Plurale.โ.
Veronica Ricotta
Martina Testa
Angelica Zappitelli
Complimenti, Cristina Oddone!
Lโincipit del libro, con la foto di Karyn Minerva: http://femminileplurale.com/?p=508
La scheda dellโeditore:https://www.rosenbergesellier.it/ita/scheda-libro?aaref=1396
#Uomininormali#Oddone#Rosenbergesellier#terzinafinalista#finalista#femminileplurale#PremioLetterarioAlllumiere#premioletterario#Allumiere#letteratura#libri
๐ณ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐
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A premiarla, il sindaco di Allumiere Luigi Landi (foto di Marco Tassarotti).
Complimenti, Lia Tagliacozzo!
Lโincipit del libro, con la foto di Karyn Minerva: http://femminileplurale.com/?p=497
La scheda dellโeditore:https://www.mannieditori.it/libro/la-generazione-del-deserto.
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